Passione e...

MISSIONE

Ogni progetto è frutto di un’analisi, basata sull’ascolto, ed ogni
realizzazione nasce da una traduzione attenta di ciò che si è ascoltato.
Ascolto dei battiti e comprensione delle pause, affinché, varcare la soglia di casa, diventi la più bella delle emozioni.

#ARCHITETTURAEDESIGNPERILBENESSERE

RICORDO

GIOCO

COLORE

AMORE

LUOGHI

FILOSOFIA E PENSIERO

Tradure in realtà le emozioni di ogni singola persona. Spazi, luci, materiali, colori, ma soprattutto, l’anima rapportata agli spazi, sono al centro dell’attenzione progettuale e realizzativa. Non esiste elemento portante, se non l’esigenza della singola persona, esigenza da filtrare e trasferire su un progetto, in modo da poter “vestire su misura” la sua quotidianità.
Ogni progetto è frutto di un’analisi, basata sull’ascolto, ed ogni realizzazione nasce da una traduzione attenta di ciò che si è ascoltato.
Lo stimolo più grande è quello di poter rendere luoghi di vita quotidiana unici... creare emozioni, con il giusto mix di luci, colori, articolazioni di vuoti e pieni, donando, ad ogni elemento, il massimo comfort.

Non era tra le case
più belle...

Prima di diventare la casa della mia famiglia, nonna Dora vi riponeva gli attrezzi e il fieno per gli animali che accudiva.

In quei tempi le possibilità economiche per poter realizzare la casa dei sogni non erano tante. E fu così che mio padre decise di ridare una nuova vita a quel fienile…

I muri esterni erano rimasti in muratura di tufo a vista, si vedeva l’irregolarità e l’imprecisione della vecchia costruzione, ma, quando varcavo la soglia di casa, mi sentivo avvolto da un calore e da una serenità che ancora oggi, a distanza di anni, percepisco e vivo.

Era davvero una piccola casa, l’ingresso e la cucina in un solo spazio, le due camere da letto, un piccolo corridoio e un unico bagno. Piccola, si, ma piena di luce.

Quella luce del sole che entrava dalle finestre, si addensava sui pavimenti maiolicati e sugli arredi di legno, mettendo in me il buonumore e la serenità di bambino.

Uno luogo ricco di
emozioni

Dove la luce del sole entrava dalle finestre e si addensava sui pavimenti maiolicati e sugli arredi di legno.

Già da allora mi divertivo, con i miei cugini e i miei amici, a costruire casette in legno con i pannelli che mio zio portava dalla fabbrica dove lavorava, e che io trasformavo, con la fantasia, in mattoncini lego da assemblare, per dare vita a spazi di gioco e nascondini segreti dove “nessuno ti poteva scoprire”.

Ho sempre sognato di avere un posto, uno spazio tutto mio, dove vivere in serenità e tranquillità quell’atmosfera di “casa”. Un tempo con i miei amici, i miei giocattoli e le emozioni di un bambino, ed oggi con le emozioni di un padre, di un marito, di un uomo, per me e la mia famiglia.

Essere architetto non è un lavoro qualunque, ma la passione che si traduce quasi in missione. La possibilità di rendere realtà i sogni, i desideri e le emozioni di chi sta cercando una casa ideale.

Non un semplice spazio fatto di ambienti, ma uno spazio immaginario, creativo, reso concreto attraverso materiali, luci e colori.

VIVERE EVOLUTO

Vivere Evoluto è un percorso nel mondo dell’architettura, un viaggio intrapreso insieme ad altri colleghi che la pensano come me.
Condivido con voi l’intervista rilasciata per una rivista di settore, dove racconto come è cambiato il mio punto di vista nel tempo.

Quali benefici concreti hai avuto da quando hai cominciato questo percorso?

Come gli aquiloni si innalzano contro vento, così mi sono sentito quando ho intrapreso questo percorso.
Circa due anni fa, attraversavo un periodo di caos interiore, privo di emozioni… non avevo più stimoli che mi facessero sentire vivo. Avvertivo però dentro di me la voglia e la necessità di cambiare, di reagire, di ritrovare la spinta giusta per sentirmi vivo, utile. Il percorso intrapreso è stato il vento che mi ha fatto innalzare verso la strada del successo.

Parli di successo… cosa intendi per successo?

Il “successo” per come lo intendo io non è un traguardo ma la strada da percorrere per raggiungere la serenità interiore.
Mi viene naturale e mi capita spesso di piangere di gioia per i risultati che ottengo, per come riesco ad interagire con gli altri, per come ho imparato ad ascoltare e ad ascoltarmi. Tutto questo è un segnale forte che ha orientato la mia bussola verso la direzione del successo.

È cambiato il tuo modo di relazionarti con i clienti? Come?

È cambiato il modo di relazionarmi con il mondo, tutto ciò che mi circonda ha assunto forme e dimensioni completamente diverse, uniche. Sono molto più attento all’ascolto di persone e… luoghi. Sì proprio così; cambia il modo di relazionarti anche con i luoghi, con gli spazi. L’ascolto è fondamentale per intraprendere un vero progetto evoluto, un progetto da Architetto 5D, basato sul benessere globale. Il cliente non è più “il cliente” ma diventa una persona che si affida a me per tradurre le sue emozioni e la sua vita attraverso l’architettura.

Come è cambiata la relazione con i tuoi collaboratori e tutti gli attori che concorrono alla realizzazione della casa?

Oggi mi percepisco come il terreno fertile dove il seme del benessere sta facendo il suo corso. Ho imparato che ognuno di noi, a prescindere dal ruolo che svolge, è indispensabile nella realizzazione del progetto, dal collaboratore all’operaio che tiene pulito il cantiere. Tutti verso un solo obiettivo: restituire benessere a sé stessi, agli altri e a chi, da lì a poco, abiterà quegli spazi tanto sognati. Cambiando te stesso, generando pensieri diversi, cambia il modo di comunicare. Scopri così di ottenere risultati differenti, distinti. È così scopri che un gioco divertente di bambino come costruire casette in legno, e i sogni fatti ad occhi aperti in quella tenera età ammirando le stelle, sono la tua vera essenza e “missione”.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Da bambino sognavo sempre di poter fare un giorno quello che mi facesse sentire libero: “giocare”. Prima di intraprendere questo percorso, mi svegliavo e avevo sempre la sensazione di andare a “lavorare”, nel senso più stretto della parola. Non era quello che volevo. Oggi, grazie a questo magnifico gruppo di “Architetti 5D”, grazie al percorso intrapreso con loro, il mio è diventato un gioco, quel gioco che mi rende libero. Ogni giorno è la scoperta di nuovi orizzonti, di nuove emozioni.
È vero ci sono giorni in cui qualcosa non va per il giusto verso, nel modo in cui vorresti. È in questi giorni, però, dove raccolgo l’esperienza che mi aiuta a crescere a rafforzare e ad arricchire la mia vita.
Ascolto luoghi e persone, è un gioco che faccio tutti i giorni. Il risultato? Sono esperienze strepitose.

SPAZI IN CUI ESSERE

E’ fondamentale, per vivere
bene, abitare e interagire ogni
giorno all’interno di spazi
emozionali positivi. Spazi in cui
essere e lasciar essere, ambienti
in cui evolversi sentendosi
appagati. Dove sentirsi liberi
e allo stesso tempo legati a
qualcosa o qualcuno. Tutti
dovremmo avere uno scenario
ideale in cui fiorire e crescere
emotivamente.

SPAZI EMOZIONALI

Quello degli spazi emozionali
non è un argomento nuovo
e, tuttavia, la maggior parte
dei luoghi abitativi e di lavoro
vengono progettati senza
considerare le esigente di
chi li frequenterà. Di fatto, in
pochi posti percepiamo un
impatto emozionale intenso.
Non sempre le condizioni sono
idonee a farci sentire a nostro
agio, a facilitare le relazioni
o persino a tirare fuori tutto il
nostro potenziale.

LUOGHI DI BENESSERE

C’è un aspetto fondamentale
che non possiamo trascurare:
in qualsiasi spazio fisico in cui
vivono più persone si crea un
determinato clima, scaturito
dalle “onde” emotive che il
luogo evoca che, sommate
a quelle di chi ci circonda,
possono creare un’atmosfera
coinvolgente, ostile, oppure
neutra.
Il benessere delle persone è
molto influenzato dai luoghi in
cui vivono.

PRIMA DEGLI SPAZI, PRIMA DEL CONTESTO, PRIMA DEI MATERIALI,
ESPLORIAMO, CONOSCIAMO E DIPINGIAMO LE EMOZIONI DEI COMMITTENTI
SU UNA TELA CHIAMATA SPAZIO.

TEAM MELILLO ARCHITETTURA